La tecar appartiene ad una categoria di apparecchiature che adottano una tecnologia in grado di produrre un aumento della temperatura locale nei tessuti umani mediante l’uso di corrente ad alta frequenza.
L’utilizzo di tale corrente non avviene per contatto diretto, bensì attraverso il movimento di attrazione e repulsione delle cariche ioniche naturali presenti nell’organismo; l'efficacia della Tecarterapia infatti si basa proprio sulla possibilità di trasferire energia biocompatibile ai tessuti lesi, senza alcuna somministrazione dall'esterno, ma inducendo dall'interno lo spostamento delle cariche elettriche che, sotto forma di ioni, sono costituenti essenziali di ogni substrato biologico.
Naturalmente l’effetto biologico dato dallo spostamento delle cariche elettriche si sviluppa esclusivamente nella zona di applicazione e questo permette che il trattamento sia mirato solo sull’area lesa, non andando quindi a coinvolgere aree limitrofe per le quali magari sussistono delle controindicazioni.
Per effetto delle correnti di spostamento, che dalle zone periferiche si concentrano verso l’area di applicazione, si genera un aumento della temperatura proprio nella suddetta area.
Nonostante il paziente sia in grado di percepire esclusivamente un aumento della temperatura corporea nel tratto sottoposto all’applicazione, l’effetto benefico della tecar non è dovuto ad esso bensì al sopra citato movimento delle cariche ioniche.
La tecarterapia combina l’uso di due modalità;
Modalità capacitiva, agisce specificatamente sui tessuti molli (muscoli, sistema vascolo/linfatico, etc.). risulta quindi ideale nel curare contratture muscolari oppure per facilitare il riassorbimento di edemi.
Modalità resistiva, agisce esclusivamente sui tessuti a maggiore resistenza (ossa, cartilagini, grossi tendini, aponeurosi). Permette di risolvere il danno biologico in tutte le forme di patologia cronica caratterizzate da degenerazione e fibrosi.
La rivascolarizzazione di queste aree, attraverso l’aumento della temperatura interna, ripristina un metabolismo corretto che restituisce vitalità ai tessuti.
Non producendo un aumento della temperatura corporea superficiale, l’elettrodo resistivo può essere utilizzato in fase statica (mantenuto fisso in sede a lungo), oppure in fase dinamica (con spostamenti di pochi centimetri), permettendo al tessuto di raggiungere quei livelli di endotermia a cui non si può pervenire altrimenti, e che sono determinanti ai fini terapeutici.
Attraverso l’iperemia, infatti, il tessuto raggiunge il gradiente termico necessario a innescare le reazioni metaboliche proprie dei tessuti sani; l’iperemia richiama ossigeno ai tessuti, inducendo una profonda e diffusa vascolarizzazione che ripristina i livelli metabolici endocellulari.
Il trattamento solitamente ha una durata di trenta minuti che si suddividono in:
10 minuti di trattamento capacitivo, con lo scopo di ammorbidire e drenare i tessuti e la muscolatura
10 minuti di trattamento resistivo, con lo scopo di andare ad agire in modo più selettivo e più in profondità sui tessuti fibroconnettivali riattivando i naturali processi metabolici
10 minuti di trattamento capacitivo, con lo scopo di attivare il reclutamento di fibre contrattili attraverso un’intensa vascolarizzazione
Naturalmente il trattamento può subire modifiche in base alla patologia manifestata dal paziente, e dal risultato che si vuole ottenere durante le singole sedute.
La nostra esperienza ci consente oggi di proporre dei
pacchetti efficaci e convenienti per le varie patologie:
•ARTRALGIE SU BASE ARTROSICA E DEGENERATIVA
• TENDINOPATIE ACUTE
• BORSITI
• PERIARTRITI
• TENDINOSI CRONICHE E DEGENERATIVE
• CERVICO-DORSO-LOMBALGIE
• DISCOPATIE
• OSTEOPOROSI. FRATTURE PATOLOGICHE
• PANNICULOPATIA FIBROSCLEROTICA (CELLULITE )
•CERVICALGIA
•LOMBALGIA
•DORSALGIA
•EPICONDILITE
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